Il TURBODINAMISMO rende omaggio a FRED BUSCAGLIONE

febbraio 3rd, 2011 by V2

I TurboDinamisti rendono omaggio a
FRED BUSCAGLIONE
nel luogo in cui cinquantuno anni fa ascese al cielo dei bar.

Che notte, quella notte!

Siamo qui riuniti per celebrare un uomo che ha saputo insegnarci molte cose.
All’alba di un 3 febbraio qualunque all’altezza di un incrocio qualunque nella Città dello swing e della dolce vita, Fred Buscaglione, cantore del nostro tempo, si congedava dal mondo come aveva vissuto:
rumorosamente, in maniera eclatante, in una parola – con Stile.
Uno Stile inimitabile, guascone, fatto di cazzotti e ammiccamenti, risate e finte bionde, di vita vissuta pienamente fino all’ultimo.

FRED, a te che hai contribuito enormemente alla nostra formazione, dalle movenze all’eloquenza, dal ben vestire alla noncuranza dell’avvenire, rendiamo omaggio come sappiamo.
Una fiamma, qualche fiore, una bottiglia di J&B.
All’uomo che ha fatto di una vita un’opera d’arte.

“…nell’urlo di una Thunderbird ferita, / canteremo da soli il tuo ricordo.”

Quelli dal whisky facile,

TurboDinamismo



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Video’> Diabolica Arte’ di Vitaldo Conte

gennaio 4th, 2011 by V2

Artisti per CasaPound presenta l’“ultimo” video ideato da Vitaldo Conte per YouTube sulla ‘Diabolica Arte‘:
boca inferno: erotic art demon bdsm body painting..shaman fire
con frammenti del video Fire Desire (prod. VHC, Roma dic. 2010)
e degli eventi:

  • Sciamanesimo‘ – Roma, Circolo Futurista, 2 dicembre 2010
  • Fuecu / Arte Azione‘ – Novoli, Teatro Comunale, 22 dicembre 2010

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Berlino Cuore D’europa

novembre 1st, 2010 by V2

In occasione della serata “Berlino Cuore D’europa“, verranno presentate le ultime opere degli artisti Luca Loseto e Blokulla. Vi aspettiamo quindi venerdì 12 Novembre, alle ore 19:30, presso COD Caffè, via Roma 55, Rieti.

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Zentropa > intervista Borislav Prangov

ottobre 12th, 2010 by V2

Artisti per CasaPound ringraziano Zentropa per l’intervista

>Sito ufficiale Zentropa
>Sito ufficiale Borislav Prangov

Prima di tutto, grazie per averci concesso quest’intervista. Per far si’ che i nostri lettori la conoscano meglio, si puo’ presentare brevemente?

Voglio inanzitutto ringraziarvi per il vostro interesse e saluto tutti i vostri lettori! Penso che il miglior modo di conoscermi sia visitare il mio sito internet (www.boris-prangov-art.hit.bg) dove si trovano tutte le informazioni su di me ma soprattutto delle immagini del mio lavoro, delle fotografie dei miei viaggi, delle mie ricerche e dei miei incontri. Parlo anche della letteratura che mi ispira e che mi ha aperto gli occhi. Prima di tutto, vorrei sottolineare il mio orgoglio di essere un uomo bianco, nato in Europa, che possiede una cultura radicata in questo continente e che ha una grande memoria genetica. Per me, é un onore e un dovere essere un servitore devoto, attraverso tutti i mezzi (non solo la pittura…), alla sopravvivenza e al trionfo di questa cultura.

Lei é bulgaro, puo’ parlarci del suo paese natale? Qual’é la sua situazione politica e sociale?

La Bulgaria é una delle piu’ vecchie culture e civiltà europee e sono fiero di esserci nato. Nel mio sangue scorrono i geni dei Traci e dei Celti e si vede fisicamente su di me e nella mia famiglia. Eppure la Bulgaria é anche all’incrocio di numerose culture, popoli e civiltà. Penso sarebbe sbagliato confondere puramente e semplicemente i Bulgari e gli Slavi.
Abbiamo numerose influenze Tracie, Celtiche e Greche nei nostri geni… Il piu’ importante é che siamo dei puri europei e che ne siamo profondamente coscienti! Ancora oggi, in questi tempi difficili, quando la mia patria é indebolita da forze esterne, com’é successo dal 1944, rimane uno spirito di resistenza per la nostra sopravvivenza. Oggi, la situazione in Bulgaria é molto difficile e questo non succede per caso perché se si guarda la nostra storia, durante le due guerre mondiali fratricide, il mio paese é sempre stato dalla parte “sbagliata” e i nostri nemici non l’hanno dimenticato, né perdonato. Mantengono i sensi di colpa e questo si trasforma in un’umiliazione masochista portata avanti anche dai bulgari stessi. L’Europa non deve dimenticare che un giorno dovremo tutti essere uniti per la nostra sopravvivenza e che quel giorno bisognerà tener conto dei nazionalisti bulgari.

Parliamo un po’ della sua pittura, qual’é la sua ispirazione, i suoi soggetti favoriti, lei si classifica in una scuola particolare?

La mia pittura attuale, che rappresenta il frutto della mia ispirazione, si basa sulle mie letture di opere di Julius Evola e di altri autori come Mirca Eliade, René Guénon, Huston Steward Chamberlain e anche su altri autori che troverete nella sezione “Selected Books from my Library” del mio sito. Non posso, né voglio, classificarmi in una scuola di pittura. Sono fiero di non fare dell’arte astratta, che considero degenerata. Come altri, l’ho provata prima di aprire gli occhi sul ruolo dell’arte nella nostra grande cultura. In generale, si puo’ dire che il mio stile é “figurativo” sia per i miei soggetti che per la mia tecnica. Eppure, per me, il mio processo di creazione e di comunicazione con il pubblico piu’ importante é sempre legato al messaggio che voglio esprimere. Abbiamo un eredità culturale enorme, delle tradizioni, una cultura, uno spirito del quale dobbiamo andare fieri. Dobbiamo preservarlo a tutti i costi anche se per farlo dobbiamo perdere la vita. E’ questo tema il filo conduttore della mia opera e delle mie azioni nella mia vita privata!

Quali sono i suoi pittori favoriti, antichi o contemporanei?

E’ difficile fare dei nomi specifici ma posso dire di essere molto sensibile ai grandi artisti medievali. Apprezzo enormemente i maestri italiani come Raffaello, Michelangelo, Da Vinci, Tiziano, Caravaggio… Ovviamente ce ne sono tanti altri, e alcuni contemporanei ma la cosa piu’ importante per far si’ che degli artisti guadagnino il mio rispetto, é il fatto di essere fedele alla nostra grande Europa, alla nostra cultura e alle nostre tradizioni. Non ho nessuna tolleranza per i degenerati moderni che i nostri nemici cercano – e alcune volte riescono – di imporre nelle nostre società.

Lei ha già fatto varie mostre in Francia, puo’ parlarci dell’accoglienza ricevuta?

In Francia e altrove. Ho esposto in Germania, in Spagna (Navarra, Galizia) e ovviamente in Bulgaria. Sono sempre stato molto ben accolto. Sono molto riconoscente ai francesi e agli altri miei ospiti, per aver apprezzato e comprato alcune delle mie tele. E’ chiaro che c’é sempre qualcuno in disaccordo con cio’ che espongo ma é normale e cio’ mi conferma di essere sulla buona strada! Non possiamo far piacere a tutti e non dobbiamo farlo!

Ha altre mostre previste in futuro?

Si’, sono molto felice di dire che nei prossimi mesi avro’ la fortuna di esporre. Inanzitutto, alcune mie tele saranno esposte durante la tavola rotonda “Terre et Peuple” il 24 ottobre 2010, vicino a Parigi. E’ un vero piacere e un grande onore. Anche se la mostra che faro’ in dicembre sarà sicuramente per me la piu’ bella dell’anno. Con dei camerati italiani, esporro’ a Roma in occasione di una manifestazione culturale organizzata da Casapound. L’evento si chiama “Tradizione” e verrano esposte venti delle mie tele nel magnifico locale del “Circolo Futurista”. L’evento si terrà dal 5 al 12 dicembre 2010. Vorrei tra l’altro approfittare dell’occasione per ringraziare Mauro Antonini e Gabriele Adinolfi per aver reso possibile tutto cio’. Ho ricevuto da parte loro molto rispetto e un’eccellente accoglienza.

Lei oggi si é stabilito in Francia, perché aver scelto questo paese e quali sono le sue impressioni riguardo la situazione politica, sociale, artistica?

E’ il destino, credo! Sappiamo tutti che nulla succede per caso in questo mondo. Sono in Francia da 10 anni, cosi’ come mio fratello che é stato nella Legione Straniera per 17 anni. E’ una maledizione famigliare!
Questa esperienza in Francia é stata molto utile per il mio sviluppo personale e per le mie realizzazioni. La situazione politica, sociale, artistica in Francia mi piace perché questo sarà il primo campo di battaglia per difendere l’Europa quando verrà il momento! Penso che la lotta per la Francia oggi abbia tanta importanza quanto la battaglia delle Termopili ha avuto ai suoi tempi e spero di essere uno dei 300 guerrieri quando verrà il momento di difendersi.

Secondo lei qual’é il posto dell’arte nella lotta politica?

L’arte é essenziale alla lotta politica! Non bisogna pero’ dimenticare la realtà, cio’ che succede intorno a noi. L’arte deve ispirare e aprire gli occhi ma non é l’unico fronte. Bisogna essere pronti.

Un ultima parola per i nostri lettori?

Vittoria o Valhalla!

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Maurizio Pio Rocchi > Tessitura dello svelamento

ottobre 7th, 2010 by V2

Siamo lieti di diffondere l’iniziativa dell’amico Maurizio Pio Rocchi

Tessitura dello svelamento

Una straordinaria performance artistica di Maurizio Pio Rocchi con Vanessa Valle e la partecipazione di Ole BarnholdtKim KloeverhusPetra de Goede è in programma mercoledì 6 ottobre 2010ore 18.30 allaSala Santa Rita.

Dalla tela bianca un’opera si sviluppa davanti agli occhi degli spettatori, partendo dai segni a carboncino tracciati da Maurizio Pio Rocchi sui profili del corpo della danzatrice Vanessa Valle. I colori si mescolano alla polvere nera del carbone e prendono forma e volume nelle frattura, squarci nello spazio cromatico.
I due artisti dipingono i corpi l’uno dell’altra.
La pittura prende corpo nella tessitura.
Dalla tela bianca si genera una nuova situazione.
E’ iniziato lo svelamento..

La tela realizzata e il video della performance sono visibili fino al 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

Maurizio Pio Rocchi collabora dal 1995 con diverse danzatrici per trasformare la trascendenza della musica nella fisicità dell’azione pittorica attraverso i loro corpi in movimento.
Fondamentale è l’improvvisazione, ma altrettanto lo è la fusione con il mondo interiore della danzatrice e lo scambio di energia con il pubblico.
L’artista lavora da tempo sul concetto di frattura, una sorta di soluzione di continuità di ciò che appare di fronte ai nostri occhi.
La produzione del vuoto che si forma dopo aver infranto lo spazio cromatico assume il valore di “..negazione attiva..” (nella definizione di Susanna Misiano), in quanto parte integrante dell’opera e funzionale ad essa, esattamente come l’operazione di aratura (frattura di un terreno) compiuta dal contadino prima della semina porta a un cambiamento sostanziale del paesaggio, che diviene verde dopo la germinazione e giallo prima del raccolto.
Maurizio Pio Rocchi ha esposto e realizzato performance di musica-danza-pittura nelle principali città italiane ed estere.

Vanessa Valle è diplomata all’Accademia di belle Arti e insegna danza classica e flamenco.

La performance comprende anche le musiche originali di Ole BarnholdtKim Kloeverhus e le fotografie di Petra de Goede.

Data e ora inizio: 6 ottobre 2010 ore 18.30
Data fine: 13 ottobre 2010
Periodo: La tela realizzata e il video della performance sono visibili fino al 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18
Luogo: Sala Santa Rita
Indirizzo: Via Montanara (ad. Piazza Campitelli)
Ingresso: libero
Info: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
Linkwww.salasantarita.culturaroma.it
Promotore: Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
Organizzatore: Arcipelago
Zètema Progetto Cultura

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Malabarba Erotic Atelier> recensione e foto

ottobre 1st, 2010 by V2


ARTICOLO SU INAUGURAZIONE ATELIER MALABARBA

COMUNICATO:

Sabato 25 Settembre 2010 alle ore 22.00, il Circolo Futurista Casal Bertone e Artisti per CasaPound inaugurano, dopo tre mesi dall’insediamento, il nuovo studio delle arti espressive “Atelier Malabarba” in via degli Orti di Malabarba 21 a Roma con una serata a tema in onore di Valentine de Saint-Point ed espressa attraverso video d’Arte di Vitaldo Conte/Vitaldix.

ARTICOLO:

Nero di notte. Rose rosse e vino: apre così la sua gola a un folto gruppo d’iniziati l’Atelier Malabarba, creatura ancora in vesti provvisorie, foglio sgombro e senza laccature che s’appresti a riempirsi di fatti d’arte. 25 di Settembre, sabato sera ancora mite. Una piccola folla di curiosi sul marciapiede degli Orti di Malabarba. Qualche volto più o meno noto, alcuni giovanissimi, altri ancora tirati in ballo, quasi per caso, ma contenti, dal contenuto atipico d’un comunicato inviato per mail. Non è una festa tra le tante: sta per svelarsi, dopo tre mesi d’attesa, quel nuovo soggetto per contaminazioni d’arte attiva che promette di portare tele in opera e pennelli direttamente nel quartiere, sulla strada, ad uso e consumo del voyer occasionale o della vecchina con spesa al seguito a passeggio col cane. Sono quasi le 22 e tutti aspettano che il sipario si alzi sulla nuova realtà del Circolo che mette in moto circuiti indipendenti e ricchi di bellezza in divenire. Dentro s’intravede qualcosa, oltre il vetro. Si passa il varco a membrane di luce fioca, candele accese, orologi spenti a terra a far da bugie alla cera. Ombre cinesi di visitatori in veste nera e rosa rossa in mano s’affollano all’ingresso in sosta per poi spingersi oltre, fin dove non sanno ancora di trovare il bianco d’uno spazio vergine, un vuoto fresco di immagini videoproiettate e mute, un testo fertile. La prima serata di quest’ open-space del libero esprimersi, che vuole anticipare la prossima inaugurazione ufficiale, presenta la lussuria nelle seducenti carni di Valentine de Saint-Point, donna-simbolo del futurismo storico ed interprete coraggiosa del movimento che meno la storia riconobbe come vicino al mondo al femminile e che tanto, invece, proprio di femminile aveva da dire e disse. Corpi nudi come lavagne per lunghe citazioni in rosso, pizzi e maschere di luce ad opera dell’artista Vitaldix e…. silenzio. Spaesati dapprima, i presenti si guardano ora attorno, valutano la crudezza dello spazio e cercano, cercano dapertutto l’Arte in mostra, oltre le belle forme del bronzo d’oro della Tasselli, che non toccano però le pareti e restano in posa d’accoglienza a quanto resta comunque vuoto, tutt’intorno. Cercano un pieno organizzato e statico che non c’è. Per fortuna. Sarà questo, infatti, il meno conformato degli studi d’arte. Non un Atelier da Via Margutta, nè lo studio autoreferenziale d’un privato seppur eccellente. Sarà un circuito vivo per artisti che vogliano condividere un tratto di strada insieme e regalare ad un angolo di Casal Bertone l’arte in degustazione libera nell’atto stesso del proprio divenire. Concepito per servire tre studio-postazioni, accoglierà a rotazione artisti sempre diversi, ad iniziare da Corrado Delfini e Luca Loseto, vicini e cari al progetto dal momento stesso della sua ideazione, e potrà con facilità convertirsi in strumento vivacissimo per le ibridazioni più fantasiose. La serata continua con la presentazione del filmato curato da Vitaldix, Vitaldo Conte, “A Valentine” che celebra la maschera, la donna e la simbologia ricchissima della rosa rossa. Brani tratti dal manifesto futurista della Lussuria della stessa de Saint-Point accompagnano il brindisi finale di calici rossi e festanti che salutano la nascita di questo nuovo libero strumento di svolta.

Elena Provantini

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Malabarba Erotic Atelier> recensione da Badabing!

settembre 28th, 2010 by V2

Quando risali dalla metropolitana, uscita stazione tiburtina (quququesta non è Harlem, è roma tiburtina, vabbè era casilina, ma fa lo stesso!), pensi di essere arrivato a Bagdad versione punto 0, quella dopo il passaggio degli americani, per intenderci; il sentimento di caducità, disagio, cementozombie e ascella al curry non ti abbandona per gran parte del quartiere, anche se la cosa più agghiacciante è quel cartello moltiplicato per 100 che ti avvisa, senza pietà, della presenza di un megacentro Auchan… per non parlare della fantomatica scuola per unghie al neon rosa, che appare persino nella inutile google map. E arrivi di fronte al Qube, punta maxima del moribondotrash di via del portonaccio: si gira a destra e si entra in un universo già più pulito, ordinato, con bar carini e insegne prive dell’accecante neon; non si sa se questo cambiamento sia dovuto al fatto che ci si sta avvicinando al Circolo Futurista Casalbertone, ma a me piace pensare che sia così. La serata di sabato sera è dedicata all’erotismo e alla lussuria, quella del manifesto futurista, scemi, non c’erano strippers e pole dancing, ma sculture, candele rosse, rose (era d’obbligo vestito nero e rosa rossa, io non lo avevo capito, cazzo, altrimenti mi sarei agghindata da santamuerte), poesia e video in cui appariva una maschera senza mascella affiancata da scatola con occhio dentro che mi ha scatenato una serie di immagini horror irripetibili. C’erano anche tette e culi, sì, ma educati. Abbiamo bevuto litri di una buonissima sangria, mangiato cantucci e pasticcini yummissimi e soprattutto si è inaugurato (con tanto di brindisi al vino rosso, anch’esso prelibato) un nuovo spazio atelier per gli artisti di Casapound. Non so se tutti si siano calati nell’atmosfera – ad esempio credo che alcuni (Cosè) abbiamo apprezzato più la sangria e la visione della chiappa da vicino, ma la serata è stata bellsissima, evocativa, divertente e originale.

Zombina

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Malabarba Erotic Atelier

settembre 16th, 2010 by V2

Circolo Futurista presenta:

Istallazione-video di Vitaldix omaggio Erotico Mistico “A Valentine”, a cura del Circolo Futurista Casal Bertone.
Happening dedicato alla donna chiave del Futurismo, Valentine de Saint Point (Manifesto della Donna Futurista, Manifesto della Lussuria), dove Maschere, Eros, Poesia, Pittura, Delirio e Passioni saranno congiunti in un unico vortice cangiante…!
Esposizione di sculture in bronzo di Katia Tasselli dedicate all’erotismo femminile.
Appuntamento per Sabato 25 Settembre alle ore 22:00, presso la sede del Circolo Futurista, in via degli Orti di Malabarba 15a (Via di Portonaccio, adiacente Discoteca Qube).
Musica ed Eventi in strada vi accompagneranno al Brindisi Augurale di Mezzanotte con vino rosso biologico (gentile offerta dell’azienda Maurizio Rocchi).
10 Euro Drink No Limits

Vesti di Nero e porta una Rosa Rossa…

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Vendo Banale > Resoconto e foto

settembre 16th, 2010 by V2

Vendiamo il banale?
La provocazione del manifesto, col suo casco di banane pronto e divertito al doppio senso, non poteva che spingerci ad entrare, valutare di persona, porre bene in vista regole e limiti del gioco dell’arte. E dentro –sorpresa!- l’arte riparte dal più tipico dei contraltari di tutto ciò possa intendersi per “banale” e torna alla sua prima vocazione vera: il contenuto.
Artisti per CasaPound porta il proprio contributo attivo alla tre giorni celebrativa del movimento allestendo uno spazio espositivo ricco di suggestioni in una delle gallerie laterali di Area 19.
I Turbodinamisti, corsi a “riprendersi” tutto ciò versi incasellato al buonsenso comune, travolgono quanto gli si costringa davanti e preparano un fragore di lamiere quale culla per i propri ritratti di volti in fuga, siglando ogni possibile confine. Stendono grate di ferro ad accogliere le tele degli altri e s’appropriano d’un divano a due posti al centro dell’atelier, spalle al loro caos ricomposto, perché lo spettatore possa godere del tempo pieno che emana questo spazio e riconoscerne l’inverso del superficiale cui siamo abituati.
Apre la galleria l’arte di Corrado Delfini, che, con la sua “manifestazione non autorizzata”, trasmette a colori vivi il brivido della folla in tumulto che si fa largo festante e dirompente in un monopoli espressionista scomposto e ricomposto in acrilico. Il movimento aggredisce strade, cose e coscienze e non fatichiamo ad immaginarlo tra l’impasto ricco di colore e qualche cartiglio esplicito che converge alla testa del corteo e finalizza ogni cosa all’azione diretta. Lotta e politica. Lotta nell’arte. Arte per la politica attiva.
Poco oltre s’apre il nero della manipolazione grafica di Luca Loseto, che col suo “new romantic new nostalgic”si prende gioco di uno sguardo ammiccante, centro ideale della copertina simbolo dei Visage, veicolandone tutt’altri contenuti di fierezza. Da Pop ad ImPop, da icona a concetto, da vuoto a rendere di facile consumo a provocazione tutt’altro che nostalgica. Che si confonda pure con l’originale, sembra dire d’impatto, ma l’incidente è dietro l’angolo ed ecco che l’ignaro musicista si trasforma, come per incanto, in saldo tamburino.
Anna Colmayer coi suoi visi ad emergere dal nero, le fratture di luce di Maurizio Pio Rocchi, il profilo nitido presentato da Gabriele Giardini sono solo alcune delle presenze d’arte in sala. Maria Rosaria Nappa, il fotografo Yuri Spalletta, Vito Bongiorno e la pienezza dei suoi colori e altri giovani artisti offrono le proprie creazioni e accolgono, nella serata di sabato, i visitatori presenti alla proiezione di brani tratti dal dvd “Eros Parola d’ARTE” a cura di Vitaldo Conte. Katia Tasselli, infine, porta le sue nudità di donne in bronzo dorato a colorare gli spazi monocromatici della cornice turbodinamista. Troneggia su tutte la splendida “Ninfea”, angelo acefalo appeso in volo ad una catena di ferro.

Elena Provantini

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Vendo Banale

settembre 9th, 2010 by V2


In occasione della 3 giorni organizzata da Casapound Italia verrà allestita una galleria artistica dal titolo ”Vendo banale in cui verranno esposte numerose opere del gruppo “Artisti per Casapound“.
Vi aspettiamo quindi nei giorni 10 e 11 Settembre, dalle 19:00 in poi, a Roma in via Monti della Farnesina SNC presso i locali di Area19, per una piacevole serata all’insegna dell’Arte.

Venerdi 10 ore 19:00
Vernissage


Sabato 11 ore 20:00
Rosa rossa: Danger Art in NarrAzione Virtuale
Ezra Pound..Lussuria Futurista..Julius Evola..Fedeli d’Amore _ in eventi con Vitaldo Conte / Vitaldix


Sarà presentato il recentissimo dvd Eros Parola d’ARTE che racconta la visionaria “opera-mostra” ideata da Vitaldo Conte a Lecce (Biblioteca Prov.le “N. Bernardini”, giugno 2010) _ con opere e documentazione di Julius Evola, il manifesto della Lussuria Futurista di Valentine de Saint-Point, ecc. _ insieme all’incontro “Aspettando il solstizio d’estate” al dolmen di Minervino di Lecce. Hanno partecipato a questi eventi i giovani di CasaPound e del Blocco Studentesco di Lecce con la “maschera” dei Fedeli d’Amore.
Interventi-flash con i protagonisti di questo percorso: documentato anche dall’intervista “Il nome della rosa rossa” a Vitaldo Conte a cura della Redazione (Adriano Scianca) di Occidentale (febbraio 2010).

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