
Artisti per CasaPound ringraziano Zentropa per l’intervista
>Sito ufficiale Zentropa
>Sito ufficiale Borislav Prangov
Prima di tutto, grazie per averci concesso quest’intervista. Per far si’ che i nostri lettori la conoscano meglio, si puo’ presentare brevemente?
Voglio inanzitutto ringraziarvi per il vostro interesse e saluto tutti i vostri lettori! Penso che il miglior modo di conoscermi sia visitare il mio sito internet (www.boris-prangov-art.hit.bg) dove si trovano tutte le informazioni su di me ma soprattutto delle immagini del mio lavoro, delle fotografie dei miei viaggi, delle mie ricerche e dei miei incontri. Parlo anche della letteratura che mi ispira e che mi ha aperto gli occhi. Prima di tutto, vorrei sottolineare il mio orgoglio di essere un uomo bianco, nato in Europa, che possiede una cultura radicata in questo continente e che ha una grande memoria genetica. Per me, é un onore e un dovere essere un servitore devoto, attraverso tutti i mezzi (non solo la pittura…), alla sopravvivenza e al trionfo di questa cultura.
Lei é bulgaro, puo’ parlarci del suo paese natale? Qual’é la sua situazione politica e sociale?
La Bulgaria é una delle piu’ vecchie culture e civiltà europee e sono fiero di esserci nato. Nel mio sangue scorrono i geni dei Traci e dei Celti e si vede fisicamente su di me e nella mia famiglia. Eppure la Bulgaria é anche all’incrocio di numerose culture, popoli e civiltà. Penso sarebbe sbagliato confondere puramente e semplicemente i Bulgari e gli Slavi.
Abbiamo numerose influenze Tracie, Celtiche e Greche nei nostri geni… Il piu’ importante é che siamo dei puri europei e che ne siamo profondamente coscienti! Ancora oggi, in questi tempi difficili, quando la mia patria é indebolita da forze esterne, com’é successo dal 1944, rimane uno spirito di resistenza per la nostra sopravvivenza. Oggi, la situazione in Bulgaria é molto difficile e questo non succede per caso perché se si guarda la nostra storia, durante le due guerre mondiali fratricide, il mio paese é sempre stato dalla parte “sbagliata” e i nostri nemici non l’hanno dimenticato, né perdonato. Mantengono i sensi di colpa e questo si trasforma in un’umiliazione masochista portata avanti anche dai bulgari stessi. L’Europa non deve dimenticare che un giorno dovremo tutti essere uniti per la nostra sopravvivenza e che quel giorno bisognerà tener conto dei nazionalisti bulgari.
Parliamo un po’ della sua pittura, qual’é la sua ispirazione, i suoi soggetti favoriti, lei si classifica in una scuola particolare?
La mia pittura attuale, che rappresenta il frutto della mia ispirazione, si basa sulle mie letture di opere di Julius Evola e di altri autori come Mirca Eliade, René Guénon, Huston Steward Chamberlain e anche su altri autori che troverete nella sezione “Selected Books from my Library” del mio sito. Non posso, né voglio, classificarmi in una scuola di pittura. Sono fiero di non fare dell’arte astratta, che considero degenerata. Come altri, l’ho provata prima di aprire gli occhi sul ruolo dell’arte nella nostra grande cultura. In generale, si puo’ dire che il mio stile é “figurativo” sia per i miei soggetti che per la mia tecnica. Eppure, per me, il mio processo di creazione e di comunicazione con il pubblico piu’ importante é sempre legato al messaggio che voglio esprimere. Abbiamo un eredità culturale enorme, delle tradizioni, una cultura, uno spirito del quale dobbiamo andare fieri. Dobbiamo preservarlo a tutti i costi anche se per farlo dobbiamo perdere la vita. E’ questo tema il filo conduttore della mia opera e delle mie azioni nella mia vita privata!
Quali sono i suoi pittori favoriti, antichi o contemporanei?
E’ difficile fare dei nomi specifici ma posso dire di essere molto sensibile ai grandi artisti medievali. Apprezzo enormemente i maestri italiani come Raffaello, Michelangelo, Da Vinci, Tiziano, Caravaggio… Ovviamente ce ne sono tanti altri, e alcuni contemporanei ma la cosa piu’ importante per far si’ che degli artisti guadagnino il mio rispetto, é il fatto di essere fedele alla nostra grande Europa, alla nostra cultura e alle nostre tradizioni. Non ho nessuna tolleranza per i degenerati moderni che i nostri nemici cercano – e alcune volte riescono – di imporre nelle nostre società.
Lei ha già fatto varie mostre in Francia, puo’ parlarci dell’accoglienza ricevuta?
In Francia e altrove. Ho esposto in Germania, in Spagna (Navarra, Galizia) e ovviamente in Bulgaria. Sono sempre stato molto ben accolto. Sono molto riconoscente ai francesi e agli altri miei ospiti, per aver apprezzato e comprato alcune delle mie tele. E’ chiaro che c’é sempre qualcuno in disaccordo con cio’ che espongo ma é normale e cio’ mi conferma di essere sulla buona strada! Non possiamo far piacere a tutti e non dobbiamo farlo!
Ha altre mostre previste in futuro?
Si’, sono molto felice di dire che nei prossimi mesi avro’ la fortuna di esporre. Inanzitutto, alcune mie tele saranno esposte durante la tavola rotonda “Terre et Peuple” il 24 ottobre 2010, vicino a Parigi. E’ un vero piacere e un grande onore. Anche se la mostra che faro’ in dicembre sarà sicuramente per me la piu’ bella dell’anno. Con dei camerati italiani, esporro’ a Roma in occasione di una manifestazione culturale organizzata da Casapound. L’evento si chiama “Tradizione” e verrano esposte venti delle mie tele nel magnifico locale del “Circolo Futurista”. L’evento si terrà dal 5 al 12 dicembre 2010. Vorrei tra l’altro approfittare dell’occasione per ringraziare Mauro Antonini e Gabriele Adinolfi per aver reso possibile tutto cio’. Ho ricevuto da parte loro molto rispetto e un’eccellente accoglienza.
Lei oggi si é stabilito in Francia, perché aver scelto questo paese e quali sono le sue impressioni riguardo la situazione politica, sociale, artistica?
E’ il destino, credo! Sappiamo tutti che nulla succede per caso in questo mondo. Sono in Francia da 10 anni, cosi’ come mio fratello che é stato nella Legione Straniera per 17 anni. E’ una maledizione famigliare!
Questa esperienza in Francia é stata molto utile per il mio sviluppo personale e per le mie realizzazioni. La situazione politica, sociale, artistica in Francia mi piace perché questo sarà il primo campo di battaglia per difendere l’Europa quando verrà il momento! Penso che la lotta per la Francia oggi abbia tanta importanza quanto la battaglia delle Termopili ha avuto ai suoi tempi e spero di essere uno dei 300 guerrieri quando verrà il momento di difendersi.
Secondo lei qual’é il posto dell’arte nella lotta politica?
L’arte é essenziale alla lotta politica! Non bisogna pero’ dimenticare la realtà, cio’ che succede intorno a noi. L’arte deve ispirare e aprire gli occhi ma non é l’unico fronte. Bisogna essere pronti.
Un ultima parola per i nostri lettori?
Vittoria o Valhalla!
