da Zentropa

gennaio 2nd, 2012 by V2

> zentropa.splinder.com

“Con l’artista vero, c’è sempre un residuo, c’è sempre qualcosa in lui che non nel suo lavoro. C’è sempre un motivo per cui l’individuo è sempre più interessante sapere che i suoi libri. “Questa definizione Ezra Pound fu in grado di fare l’artista in generale molto accuratamente riassume lo scopo della biografia di Giovanni Tytell dedicato all’autore dei Cantos, Ezra Pound, perché se è ancora per molti scrittori come il poeta importante della sua età, che ne è il carattere barocco e provocatorio che ha cercato di essere per tutta una vita modellata sulla storia? Non commettere errori su di esso. Nonostante il suo nome dal suono profeta biblico e l’aria ha preso prontamente alla fine della sua vita, Ezra Pound non era né nel lavoro né nella sua vita il bambino a cuore tormentato dall’idea di peccato o umiltà. Dissidente d’America, il cattivo gusto e approssimativi di un paese in cui la Bibbia e il dollaro sono in luogo di riferimento, la sterlina è già in tenera età. “Io scriverò, dice all’età di 12 anni, i più grandi poemi mai scritti.”Nel tardo diciannovesimo secolo, proprio nel selvaggio West americano, ha scoperto una vocazione poetica incongruo per non dire altro, se si giudica dalle preoccupazioni dei suoi concittadini, al momento, più preoccupato di costruire imperi finanziari che dal guerra contro i mulini a vento. Per anni, subendo l’umiliazione di pedanti, egli si dedica allo studio della Provenza e l’arte dei menestrelli e trovatori precursori della letteratura moderna.
Read the rest of this entry »

Posted in Articoli | No Comments »

Ideodromo CasaPound Intervista> The Horrible Night

novembre 28th, 2011 by V2

INTERVISTA

Posted in Articoli | No Comments »

“Pop Barocco” di Beatrice Feo Filangeri

agosto 25th, 2011 by V2

Posted in Articoli | 1 Comment »

La psicologia e lo scrittore> Amedeo Renzulli

dicembre 30th, 2010 by V2

di Dott.ssa Mariarita Valentini (E-mail: mariaritavalentini@yahoo.it)

Le opere, come nei pozzi artesiani, salgono tanto più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore” (Marcel Proust)

L’arte è una forma di pensiero fantastico. Appartiene all’area transazionale di cui parla lo psicoanalista inglese Winnicott (1953); in cui il mondo soggettivo e quello oggettivo, la sfera del mondo interno e quella del mondo esterno, si incontrano creando un

terzo spazio. È in questo terzo spazio che la fantasia inconscia diviene condivisibile. Nell’artista il pensare fantastico, il pensare per immagini, occupa un ruolo estremamente importante. L’attenzione del fenomeno artistico e degli artisti ha costituito da sempre, insieme alla cifra storica che la contraddistingue, una delle costanti tra i vari “oggetti” di studio della psicologia. Nell’economia psichica dell’artista e del fruitore, le opere (libri, quadri, film, ecc.), sono la testimonianza del lavoro di recupero delle parti scisse del Sé; del lavoro di ricucitura insito nell’operazione creativa, del “fare arte” come ponte che unisce quei territori psichici che sembravano essere perduti per sempre.

Ma cos’è l’arte per chi ne ha fatto un mestiere? E la psicologia? Oggi a raccontarlo sarà lo scrittore Amedeo Renzulli.
Read the rest of this entry »

Posted in Articoli | 1 Comment »