Aperitivo per noi > Serata al Gran Caffè Quirino a sostegno delle attività del neonato Atelier Malabarba

ottobre 20th, 2010 by V2

La serata si terrà il giorno 29 Ottobre 2010 dalle ore 20.00, e osserverà il seguente programma:

Ore 20.00 Inizio somministrazione dell’apericena su musiche di Blokulla tratte dal suo ultimo lavoro “Prova di Ambiente

Ore 21.30 Presentazione del romanzo “Sottrarsi al cielo” di Amedeo Renzulli

Ore 22.30 Verrà battuta all’asta la tela “L’Atelier” di Corrado Delfini, il cui ricavato sovvenzionerà le attività dell’Atelier Malabarba

Prezzo dell’apericena 10€
Pubbliche Relazioni a cura degli “Amici del Caffè Quirino

Gran Caffè Quirino Via Marco Minghetti, 1/3 – Roma (Zona Trevi)
Cell: 340/6171268

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Zentropa > intervista Borislav Prangov

ottobre 12th, 2010 by V2

Artisti per CasaPound ringraziano Zentropa per l’intervista

>Sito ufficiale Zentropa
>Sito ufficiale Borislav Prangov

Prima di tutto, grazie per averci concesso quest’intervista. Per far si’ che i nostri lettori la conoscano meglio, si puo’ presentare brevemente?

Voglio inanzitutto ringraziarvi per il vostro interesse e saluto tutti i vostri lettori! Penso che il miglior modo di conoscermi sia visitare il mio sito internet (www.boris-prangov-art.hit.bg) dove si trovano tutte le informazioni su di me ma soprattutto delle immagini del mio lavoro, delle fotografie dei miei viaggi, delle mie ricerche e dei miei incontri. Parlo anche della letteratura che mi ispira e che mi ha aperto gli occhi. Prima di tutto, vorrei sottolineare il mio orgoglio di essere un uomo bianco, nato in Europa, che possiede una cultura radicata in questo continente e che ha una grande memoria genetica. Per me, é un onore e un dovere essere un servitore devoto, attraverso tutti i mezzi (non solo la pittura…), alla sopravvivenza e al trionfo di questa cultura.

Lei é bulgaro, puo’ parlarci del suo paese natale? Qual’é la sua situazione politica e sociale?

La Bulgaria é una delle piu’ vecchie culture e civiltà europee e sono fiero di esserci nato. Nel mio sangue scorrono i geni dei Traci e dei Celti e si vede fisicamente su di me e nella mia famiglia. Eppure la Bulgaria é anche all’incrocio di numerose culture, popoli e civiltà. Penso sarebbe sbagliato confondere puramente e semplicemente i Bulgari e gli Slavi.
Abbiamo numerose influenze Tracie, Celtiche e Greche nei nostri geni… Il piu’ importante é che siamo dei puri europei e che ne siamo profondamente coscienti! Ancora oggi, in questi tempi difficili, quando la mia patria é indebolita da forze esterne, com’é successo dal 1944, rimane uno spirito di resistenza per la nostra sopravvivenza. Oggi, la situazione in Bulgaria é molto difficile e questo non succede per caso perché se si guarda la nostra storia, durante le due guerre mondiali fratricide, il mio paese é sempre stato dalla parte “sbagliata” e i nostri nemici non l’hanno dimenticato, né perdonato. Mantengono i sensi di colpa e questo si trasforma in un’umiliazione masochista portata avanti anche dai bulgari stessi. L’Europa non deve dimenticare che un giorno dovremo tutti essere uniti per la nostra sopravvivenza e che quel giorno bisognerà tener conto dei nazionalisti bulgari.

Parliamo un po’ della sua pittura, qual’é la sua ispirazione, i suoi soggetti favoriti, lei si classifica in una scuola particolare?

La mia pittura attuale, che rappresenta il frutto della mia ispirazione, si basa sulle mie letture di opere di Julius Evola e di altri autori come Mirca Eliade, René Guénon, Huston Steward Chamberlain e anche su altri autori che troverete nella sezione “Selected Books from my Library” del mio sito. Non posso, né voglio, classificarmi in una scuola di pittura. Sono fiero di non fare dell’arte astratta, che considero degenerata. Come altri, l’ho provata prima di aprire gli occhi sul ruolo dell’arte nella nostra grande cultura. In generale, si puo’ dire che il mio stile é “figurativo” sia per i miei soggetti che per la mia tecnica. Eppure, per me, il mio processo di creazione e di comunicazione con il pubblico piu’ importante é sempre legato al messaggio che voglio esprimere. Abbiamo un eredità culturale enorme, delle tradizioni, una cultura, uno spirito del quale dobbiamo andare fieri. Dobbiamo preservarlo a tutti i costi anche se per farlo dobbiamo perdere la vita. E’ questo tema il filo conduttore della mia opera e delle mie azioni nella mia vita privata!

Quali sono i suoi pittori favoriti, antichi o contemporanei?

E’ difficile fare dei nomi specifici ma posso dire di essere molto sensibile ai grandi artisti medievali. Apprezzo enormemente i maestri italiani come Raffaello, Michelangelo, Da Vinci, Tiziano, Caravaggio… Ovviamente ce ne sono tanti altri, e alcuni contemporanei ma la cosa piu’ importante per far si’ che degli artisti guadagnino il mio rispetto, é il fatto di essere fedele alla nostra grande Europa, alla nostra cultura e alle nostre tradizioni. Non ho nessuna tolleranza per i degenerati moderni che i nostri nemici cercano – e alcune volte riescono – di imporre nelle nostre società.

Lei ha già fatto varie mostre in Francia, puo’ parlarci dell’accoglienza ricevuta?

In Francia e altrove. Ho esposto in Germania, in Spagna (Navarra, Galizia) e ovviamente in Bulgaria. Sono sempre stato molto ben accolto. Sono molto riconoscente ai francesi e agli altri miei ospiti, per aver apprezzato e comprato alcune delle mie tele. E’ chiaro che c’é sempre qualcuno in disaccordo con cio’ che espongo ma é normale e cio’ mi conferma di essere sulla buona strada! Non possiamo far piacere a tutti e non dobbiamo farlo!

Ha altre mostre previste in futuro?

Si’, sono molto felice di dire che nei prossimi mesi avro’ la fortuna di esporre. Inanzitutto, alcune mie tele saranno esposte durante la tavola rotonda “Terre et Peuple” il 24 ottobre 2010, vicino a Parigi. E’ un vero piacere e un grande onore. Anche se la mostra che faro’ in dicembre sarà sicuramente per me la piu’ bella dell’anno. Con dei camerati italiani, esporro’ a Roma in occasione di una manifestazione culturale organizzata da Casapound. L’evento si chiama “Tradizione” e verrano esposte venti delle mie tele nel magnifico locale del “Circolo Futurista”. L’evento si terrà dal 5 al 12 dicembre 2010. Vorrei tra l’altro approfittare dell’occasione per ringraziare Mauro Antonini e Gabriele Adinolfi per aver reso possibile tutto cio’. Ho ricevuto da parte loro molto rispetto e un’eccellente accoglienza.

Lei oggi si é stabilito in Francia, perché aver scelto questo paese e quali sono le sue impressioni riguardo la situazione politica, sociale, artistica?

E’ il destino, credo! Sappiamo tutti che nulla succede per caso in questo mondo. Sono in Francia da 10 anni, cosi’ come mio fratello che é stato nella Legione Straniera per 17 anni. E’ una maledizione famigliare!
Questa esperienza in Francia é stata molto utile per il mio sviluppo personale e per le mie realizzazioni. La situazione politica, sociale, artistica in Francia mi piace perché questo sarà il primo campo di battaglia per difendere l’Europa quando verrà il momento! Penso che la lotta per la Francia oggi abbia tanta importanza quanto la battaglia delle Termopili ha avuto ai suoi tempi e spero di essere uno dei 300 guerrieri quando verrà il momento di difendersi.

Secondo lei qual’é il posto dell’arte nella lotta politica?

L’arte é essenziale alla lotta politica! Non bisogna pero’ dimenticare la realtà, cio’ che succede intorno a noi. L’arte deve ispirare e aprire gli occhi ma non é l’unico fronte. Bisogna essere pronti.

Un ultima parola per i nostri lettori?

Vittoria o Valhalla!

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Maurizio Pio Rocchi > Tessitura dello svelamento

ottobre 7th, 2010 by V2

Siamo lieti di diffondere l’iniziativa dell’amico Maurizio Pio Rocchi

Tessitura dello svelamento

Una straordinaria performance artistica di Maurizio Pio Rocchi con Vanessa Valle e la partecipazione di Ole BarnholdtKim KloeverhusPetra de Goede è in programma mercoledì 6 ottobre 2010ore 18.30 allaSala Santa Rita.

Dalla tela bianca un’opera si sviluppa davanti agli occhi degli spettatori, partendo dai segni a carboncino tracciati da Maurizio Pio Rocchi sui profili del corpo della danzatrice Vanessa Valle. I colori si mescolano alla polvere nera del carbone e prendono forma e volume nelle frattura, squarci nello spazio cromatico.
I due artisti dipingono i corpi l’uno dell’altra.
La pittura prende corpo nella tessitura.
Dalla tela bianca si genera una nuova situazione.
E’ iniziato lo svelamento..

La tela realizzata e il video della performance sono visibili fino al 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

Maurizio Pio Rocchi collabora dal 1995 con diverse danzatrici per trasformare la trascendenza della musica nella fisicità dell’azione pittorica attraverso i loro corpi in movimento.
Fondamentale è l’improvvisazione, ma altrettanto lo è la fusione con il mondo interiore della danzatrice e lo scambio di energia con il pubblico.
L’artista lavora da tempo sul concetto di frattura, una sorta di soluzione di continuità di ciò che appare di fronte ai nostri occhi.
La produzione del vuoto che si forma dopo aver infranto lo spazio cromatico assume il valore di “..negazione attiva..” (nella definizione di Susanna Misiano), in quanto parte integrante dell’opera e funzionale ad essa, esattamente come l’operazione di aratura (frattura di un terreno) compiuta dal contadino prima della semina porta a un cambiamento sostanziale del paesaggio, che diviene verde dopo la germinazione e giallo prima del raccolto.
Maurizio Pio Rocchi ha esposto e realizzato performance di musica-danza-pittura nelle principali città italiane ed estere.

Vanessa Valle è diplomata all’Accademia di belle Arti e insegna danza classica e flamenco.

La performance comprende anche le musiche originali di Ole BarnholdtKim Kloeverhus e le fotografie di Petra de Goede.

Data e ora inizio: 6 ottobre 2010 ore 18.30
Data fine: 13 ottobre 2010
Periodo: La tela realizzata e il video della performance sono visibili fino al 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18
Luogo: Sala Santa Rita
Indirizzo: Via Montanara (ad. Piazza Campitelli)
Ingresso: libero
Info: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
Linkwww.salasantarita.culturaroma.it
Promotore: Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
Organizzatore: Arcipelago
Zètema Progetto Cultura

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Malabarba Erotic Atelier> recensione e foto

ottobre 1st, 2010 by V2


ARTICOLO SU INAUGURAZIONE ATELIER MALABARBA

COMUNICATO:

Sabato 25 Settembre 2010 alle ore 22.00, il Circolo Futurista Casal Bertone e Artisti per CasaPound inaugurano, dopo tre mesi dall’insediamento, il nuovo studio delle arti espressive “Atelier Malabarba” in via degli Orti di Malabarba 21 a Roma con una serata a tema in onore di Valentine de Saint-Point ed espressa attraverso video d’Arte di Vitaldo Conte/Vitaldix.

ARTICOLO:

Nero di notte. Rose rosse e vino: apre così la sua gola a un folto gruppo d’iniziati l’Atelier Malabarba, creatura ancora in vesti provvisorie, foglio sgombro e senza laccature che s’appresti a riempirsi di fatti d’arte. 25 di Settembre, sabato sera ancora mite. Una piccola folla di curiosi sul marciapiede degli Orti di Malabarba. Qualche volto più o meno noto, alcuni giovanissimi, altri ancora tirati in ballo, quasi per caso, ma contenti, dal contenuto atipico d’un comunicato inviato per mail. Non è una festa tra le tante: sta per svelarsi, dopo tre mesi d’attesa, quel nuovo soggetto per contaminazioni d’arte attiva che promette di portare tele in opera e pennelli direttamente nel quartiere, sulla strada, ad uso e consumo del voyer occasionale o della vecchina con spesa al seguito a passeggio col cane. Sono quasi le 22 e tutti aspettano che il sipario si alzi sulla nuova realtà del Circolo che mette in moto circuiti indipendenti e ricchi di bellezza in divenire. Dentro s’intravede qualcosa, oltre il vetro. Si passa il varco a membrane di luce fioca, candele accese, orologi spenti a terra a far da bugie alla cera. Ombre cinesi di visitatori in veste nera e rosa rossa in mano s’affollano all’ingresso in sosta per poi spingersi oltre, fin dove non sanno ancora di trovare il bianco d’uno spazio vergine, un vuoto fresco di immagini videoproiettate e mute, un testo fertile. La prima serata di quest’ open-space del libero esprimersi, che vuole anticipare la prossima inaugurazione ufficiale, presenta la lussuria nelle seducenti carni di Valentine de Saint-Point, donna-simbolo del futurismo storico ed interprete coraggiosa del movimento che meno la storia riconobbe come vicino al mondo al femminile e che tanto, invece, proprio di femminile aveva da dire e disse. Corpi nudi come lavagne per lunghe citazioni in rosso, pizzi e maschere di luce ad opera dell’artista Vitaldix e…. silenzio. Spaesati dapprima, i presenti si guardano ora attorno, valutano la crudezza dello spazio e cercano, cercano dapertutto l’Arte in mostra, oltre le belle forme del bronzo d’oro della Tasselli, che non toccano però le pareti e restano in posa d’accoglienza a quanto resta comunque vuoto, tutt’intorno. Cercano un pieno organizzato e statico che non c’è. Per fortuna. Sarà questo, infatti, il meno conformato degli studi d’arte. Non un Atelier da Via Margutta, nè lo studio autoreferenziale d’un privato seppur eccellente. Sarà un circuito vivo per artisti che vogliano condividere un tratto di strada insieme e regalare ad un angolo di Casal Bertone l’arte in degustazione libera nell’atto stesso del proprio divenire. Concepito per servire tre studio-postazioni, accoglierà a rotazione artisti sempre diversi, ad iniziare da Corrado Delfini e Luca Loseto, vicini e cari al progetto dal momento stesso della sua ideazione, e potrà con facilità convertirsi in strumento vivacissimo per le ibridazioni più fantasiose. La serata continua con la presentazione del filmato curato da Vitaldix, Vitaldo Conte, “A Valentine” che celebra la maschera, la donna e la simbologia ricchissima della rosa rossa. Brani tratti dal manifesto futurista della Lussuria della stessa de Saint-Point accompagnano il brindisi finale di calici rossi e festanti che salutano la nascita di questo nuovo libero strumento di svolta.

Elena Provantini

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